Investire in arte

Come per gli altri investimenti, la tipologia d’investimento dipenderà dal profilo dell’investitore: chi è più speculativo preferirà i giovani artisti contemporanei; altri sceglieranno opere di pittori già affermati. Nonostante siano molti in Italia i clienti potenziali, nella mentalità comune del risparmiatore sono generalmente sottostimate le possibilità dell’investimento in arte, è diffusa invece l’idea che si tratti di un tipo d’investimento riservato a chi dispone di capitali notevoli e più che guadagnare vuole soddisfare una passione. Ma non è così.

PERCHE' INVESTIRE IN ARTE CONTEMPORANEA
E’ FRUIBILE: L’arte rispetto a ogni altra forma di investimento tradizio- nale permette al possessore di fruire esteticamente dell’opera. Appende- re un quadro alle pareti di casa è sicuramente diverso che avere il certificato di un titolo azionario.
E’ REDDITIVO: Permette di ottenere nel tempo rendimenti molto eleva- ti.
E’ un elemento di DIVERSIFICAZIONE. Chi vuole ottenere dai propri risparmi un buon rendimento deve diversificare, oggi più che mai.

L’investimento in arte, se condotto in maniera professionale, può offrire rendimenti interessanti anche rispetto all’investimento in azioni, ed assicura il cosiddetto “dividendo estetico”, cioè la possibilità di fruire esteticamente delle opere acquistate. A livello fiscale la proprietà ed il possesso di opere d’arte, relativamente alle persone fisiche, non sono tassati, come anche eventuali plusvalenze derivanti da compravendite. L’arte sempre più può essere considerata una interessante e particolare asset class alternativa che permette di ridurre la volatilità di un patrimonio investito sui mercati finanziari massimizzandone nel contempo la redditività. Tenendo in considerazione anche solo gli ultimi 5 anni, periodo in cui il mercato dell’arte ha mostrato cenni di debolezza generalizzata, il confronto tra l’investimento in arte e quello nei mercati azionari è a favore di chi ha scelto l’arte.

CITAZIONI DI ESPERTI INTORNO ALL'INVESTIMENTO
IN ARTE CONTEMPORANEA

"Cresce l’interesse intorno all’arte, in special modo quella contemporanea. E questo accade, secondo il professor Borghi, perché si è verificato un cambiamento che ha rivoluzionato il settore, allargandone i confini e modificandone le regole. E' il cambiamento tecnologico, ed è da lì che bisogna partire per capire cosa si è mosso nel mercato dell’arte nell’ultimo decennio: .La banda larga di internet ha consentito il trasferimento di immagini di altissima qualità. Così si è aperta a tutti la visione del mercato. Sembra una banalità ma non lo è. Prima era l’esperto d’arte che doveva andare nella casa d’asta, confrontare il prezzo con quello trovato in galleria, andare alle fiere. Per sapere i costi e confrontarli doveva andare fisicamente nei posti giusti. Adesso gran parte di questa trafila si può saltare grazie alle nuove tecnologie. Anche il signor Rossi ormai può sapere facilmente che un quadro di un certo tipo in asta non è impossibile da trovare a 100 e questo gli dà un potere contrattuale diverso quando si trova di fronte a un mercante che gli chiede 300... Così l’arte assume sempre di più le caratteristiche di un investimento. .Se di un bene posso conoscere e confrontare i prezzi – puntualizza Borghi – non sto spendendo ma sto investendo. Oltretutto col vantaggio che stiamo parlando di un bene reale: un quadro può conoscere oscillazioni di prezzo ma non fallisce, né si svaluta con l’inflazione.. Come scegliere allora? (….) si può affidarsi ad un art advisor, una sorta di consulente che prende per mano sia il collezionista alle prime armi o che quello più maturo aiutandolo ad orientarsi nel mercato. Ma prima di tutto – osserva Borghi – bisogna informarsi, studiare e poi aprire bene gli occhi e il gusto, perché non si può scegliere se non ciò che ci conquista. Il quadro ha un dividendo estetico. Non è saggio acquistare un’opera solo perché si pensa che salirà di prezzo. Il quadro ci farà compagnia per un bel po' di anni."

Prof. Claudio Borghi, docente di Economia degli intermediari finanziari ed Economia e mercato dell’arte presso la Cattolica di Milano

"C'è un punto fondamentale da tener presente: non bisogna aver fretta, cattiva consigliera in ogni forma di investimento, soprattutto in quelli alternativi. A differenza del mercato azionario, che può offrire guadagni immediati, ma anche perdite altrettanto rapide, le opere d’arte si rivalutano solo con gli anni, tra i cinque e i sette circa, a seconda del valore dell’opera. Un quadro non è come un Bot, per farlo fruttare bisogna avere pazienza e aspettare il momento giusto per rivenderlo. Secondo i consulenti di Art Investments, 100 euro investiti in arte nel 2000 sono diventati 157 nel 2007, contro i 97della Borsa e i 79 dei bond decennali Usa. Solo l’oro ha fatto meglio. Quando si parla di opere d’arte non necessariamente si devono spende- re centinaia di milioni di euro, si può fare un buon investimento anche in modo oculato. Bisogna però stare at- tenti e rispettare alcune regole prima di fare un acquisto: l’oggetto deve essere innanzitutto di ottima qualità e in perfetto stato di conservazione. Deve essere poi certo chi è l’autore e a quale periodo storico appartiene l’opera. Infine il rapporto qualità-prezzo deve essere equo”

Lorenzo Simoncelli, Private Banking

COME MUOVERSI NELL'INVESTIMENTO IN OPERE DI ARTE CONTEMPORANEA
Le buone regole:
- Seguire le indicazioni dei critici per capire quanto un autore è apprezzato.
- Prestare attenzione a mostre e libri d’arte: se l’autore è al centro dell’attenzione, il valore delle sue opere aumenterà.
-Cercare opere di qualità, in perfetto stato di conservazione e con un identikit ben preciso.
- Affidarsi a personale esperto che da anni opera nel settore poiché non è facile avventurarsi nel mondo dell'arte senza avere un'ottima conoscenza della materia
- Determinante il supporto di un consulente che consigli un’opera
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